Sabato non è cambiato nulla, difficile accada qualcosa di nuovo oggi. Tappa con canovaccio identico: salite importanti, un totem come il Tourmalet, ma il tutto lontano dal traguardo (più lontano anche di ieri), tanto che Nocentini può sperare di continuare ad indossare il giallo anche al termine di questa frazione e quindi fino a giovedì, dato che dopo il riposo sono previsti un giorno di riposo (Lunedì) e tre frazioni senza particolari significati tecnici, buone per le fughe. Ma di queste parleremo in un altro momento… Per ora vogliamo concentrarci sulla ricerca di un pronostico attendibile per la nona tappa. Chissà che non ci riesca di tornare ad indovinare il nome del vincitore dopo che per due giorni il gruppo ha stravolto ogni pronostico.
Una rondine, suol dirsi, non fa primavera. Certo, resta un segnale che può essere interpretato in due modi differenti. Divergenti. C’è infatti chi considera la visione di questo specifico volatile nel cielo l’errore di valutazione della rotta da parte dello stesso, e chi – più propenso all’ottimismo – trova il segnale che aspettava da mesi per poter dire che è finalmente tornata la bella stagione. Tutto questo per dire che non sappiamo se il successo della nazionale italiana in World League a spese dei campioni olimpici degli USA (match disputato venerdì sera in America, la notte di sabato in Italia) sia il segnale dell’effettiva inversione di rotta per una formazione che è stata stupenda negli anni ’90 per poi perdersi e ritrovarsi continuamente, oppure il nuovo apice di un’altalena che tornerà , giocoforza, a scendere. Oggi, comunque, si gioca di nuovo.