Superenalotto, il jackpot vola, ma come giocare se le ricevitorie sono quasi tutte chiuse per ferie?

di Giancarlo Commenta

Il Superenalotto sta facendo impazzire gli italiani, ieri abbiamo scritto un articolo molto duro con la speranza che uscisse il 6 e finisse questa ansia maledetta.

Invece niente, altro giro ed altra corsa, ma adesso c’è un problema in più, infatti quasi tutti i tabaccai e le ricevitorie sono in ferie, e per i pochi che sono rimasti in città, bisogna fare la fila come dal dottore per poter tentare di giocare almeno ua schedina da due euro.

Non bastano più sistemi da 1000 ed anche più euro, ho incontrato alcune persone che mi hanno rivelato diaver finito i soldi di stipendio e pensioni, investendo denaro in grande qualtità,  comprando più di una quota da 40 50 euro.

Il mio consiglio è quello di giocare poco, ma soprattutto investire il denaro su altri giochi (esempio il 10 Lotto che è molto più semplice ma forse poco redditizio). Non sono più favorevole al Superenalotto, anche se lo gioco personalmente da anni, però da quanfdo le regole sono cambiate, diventa anche difficile parlare di gioco a pronostico. Un’estrazione a se, che non rientra più nell’ottica del gioco del Lotto. Prima c’era la grande curiosità di studiare le frequenze dei numeri, e quelli più ritardatari sulle ruote di Bari, Firenze, MIlano, Napoli, Palermo, Roma, e il jolly di Venezia,  adesso l’estrazione è basata esclusivamente su altri aspetti, ed in particolare tanta tanta tanta fortuna.

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