Totocalcio: Vinse 1 miliardo di lire nel 1981 ma non è mai stato risarcito, perchè sparì la matrice….

di Giancarlo Commenta

Un altro caso davvero vergognoso che riguarda il mondo dell scommesse. Un fortunato vincitore di Taranto, il signor Martino Scilapi, vinse nel 1981 un miliardo, tre milioni e 257 mila euro. Pue essendo in possesso della schedina vincente, la vincita dopo 28 anni non è stata ancora pagata o forse non verrà mai pagata. Il signore giocò una schedina di due colonne e fece 13 ma non ha mai ricevuto il premio. Il venditore abulante di Martina Franca  oggi 57 anni spiega la sua drammatica vicenda. “Nel 1981 vinsi 1 miliardo, tre milioni e 257mila lire al Totocalcio. Ma, al momento del ritiro del premio, non si trovò mai la matrice”. In tutto i “tredicisti” ufficiali furono quattro. Quando Scialpi controllò alcuni giorni dopo l’elenco ufficiale dei vincitori, si accorse che il numero della sua schedina non c’era, la matrice non era stata consegnata dalla ricevitoria .Così la procedura per ottenere la vincita si è inabissata in una serie di interminabili atti giudiziari.”Per avere i miei soldi – ho già speso 400 milioni per nove processi civili, due penali e continui viaggi”. Dopo 14 anni nulla è cambiato. Oggi l’uomo, dopo 28 anni dalla vincita, è ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte di Appello di Roma che recentemente ha respinto la sua richiesta di annullamento di una precedente sentenza emessa dalla Sezione civile nel 1985. Nei motivi del ricorso, lo scommettitore, privato di una vincita che oggi equivale a più di 10 milioni di euro, fa presente che la ricevitoria in cui fu giocata la schedina è risultata non autorizzata in virtù di autorizzazioni e cessioni false sia nella firma che nei tempi di redazione degli stessi atti. Però c’ è’ un problema di fondo; se i 13 fossero stati cinque, avrebbero preso 800 milioni e non un miliardo. Ma ora è impossibile ritrovare gli altri quattro vincitori per chiedere la restituzione da ciascuno di quelle che furono 200 milioni di lire.

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