VI Nazioni: Italia Vs Scozia. Al Flaminio c’è in palio la gloria

di Giancarlo Commenta

rugbyDopo una settimana di riposo, questo weekend torna il torneo di rugbyVI Nazioni”. L’Italia torna in campo affrontando la Scozio allo Stadio Flaminio di Roma. Per il momento gli azzurri hanno perso entrambe le prime due gare: la prima, che ha inaugurato il torneo per l’Italia è stata contro l’Irlanda, mentre la secondo con l’Inghilterra. Con gli irlandesi, la banda allenata da Mallett è finita k.o. 29-11, ma nel secondo match gli azzurri si sono difesi, sfiorando addirittura la vittoria, poi sfumata sul 17-12. Lo scontro con la Scozia sa già di gara-spareggio per il classico cucchiaio di legno, destinato alla squadra che non vince neppure una partita: gli scozzesi sono reduci, a loro volta, da due sconfitte (prima contro la Francia 18-9, e poi contro il Galles 31-24). In totale la Scozia ha segnato 33 punti, subendone però 49. L’Italia, invece, è l’unica formazione ad aver segnato meno di 30 punti (23 per essere esatti), subendo 46 punti, quarta miglior difesa dopo Francia, Inghilterra e Irlanda. La Scozia è una squadra al nostro livello, tanto che il gap secondo gli allibratori è minimo. Il successo scozzese è bancato a 1,60, mentre quello degli azzurri è fissato a 2,30. E’ difficile prevedere come finirà il match: a Roma l’Italia dovrà giocarsi il tutto per tutto per evitare di rimanere ancora a zero punti. La Scozia è forse l’unica formazione che gli azzurri possono battere e quindi se c’è un match su cui rischiare è proprio questo. Molto interessante anche lo scontro tra Inghilterra e Irlanda, ossia la seconda contro la terza della graduatoria. Gli inglesi sono a punteggio pieno, avendo superato prima il Galles e poi l’Italia. L’Irlanda, invece, ha battuto l’Italia nel match inaugurale del torneo, ma poi si è fatta mette k.o. dalla Francia, attuale capolista della classifica. Secondo gli allibratori l’Inghilterra è leggermente favorita: il successo inglese è bancato a 1,80, mentre quello irlandese è fermo a 2,00. Noi puntiamo sull’Inghilterra, ma un risultato a sorpresa non è escluso.

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